Dal dover fare i conti con una leggera irritazione ad avere veri e propri scatti d’ira, ognuno di noi prima o poi avverte la pressione lavorativa. Ma quanto trovate stressante il vostro lavoro? Scopritelo con il nostro test!



Quanto siamo affetti da stress lavorativo?

Al lavoro, avete mai avuto la sensazione di essere arrivati al limite chiedendovi se la pressione che sentite sia normale? O siete tra quei fortunati che superano con scioltezza tutte le ansie lavorative senza alcuna preoccupazione? Le persone affrontano lo stress in maniera diversa e se vi ritrovate in una di queste descrizioni, sappiate che non siete soli.

Lo stress lavorativo è definito come una reazione dannosa che le persone vivono a causa di sgradevoli pressioni e richieste subite al lavoro. Dato che la maggior parte di noi ha attraversato un periodo di stress lavorativo nel corso della propria carriera professionale, o conosce qualcuno che ci è passato, la domanda sorge spontanea: quanto siamo stressati? I risultati del sondaggio potrebbero lasciarvi a bocca aperta!

Abbiamo intervistato 2.000 persone che lavorano da casa o in ufficio per scoprire cosa pensano realmente del proprio lavoro e cosa li fa sentire stressati. Ai partecipanti abbiamo rivolto una serie di domande dal momento che lo stress, per sua natura, è abbastanza difficile da quantificare. I principali fattori scatenanti? L’ambiente lavorativo, le lunghe ore trascorse seduti alla propria scrivania, la mancanza di pause frequenti, la complessiva insoddisfazione lavorativa, i colleghi e la semplice assenza di un’attività che consenta di scaricare le tensioni.

L’ufficio vs. il lavoro da casa

Abbiamo chiesto agli intervistati di assegnare un punteggio al proprio lavoro su una scala da 1 a 10, dove 10 rappresentava “estremamente stressante” e 1 “per niente stressante”. In generale, dai risultati è emerso che chi lavora in ufficio è più stressato di chi lavora da casa. Il motivo potrebbe risiedere nel fatto che chi lavora da casa tende a concedersi più pause rispetto a chi è in ufficio, con conseguente riduzione dei livelli di stress. I dati dimostrano che, in una giornata tipo, quasi la metà delle persone che lavora da casa tende a fare almeno 3 pause mentre più della metà dei lavoratori in ufficio si ferma solo per la pausa pranzo e, a volte, nemmeno per quella.

Nota anche come Dr. De-Stress, la Dott.ssa Mariette Jansen – esperta di stress nonché coach e formatrice professionale – ritiene che le pause al lavoro siano un ottimo modo per gestire situazioni stressanti:

“Lo stress è il risultato di un eccessivo ‘stretching’: qualsiasi azione volta all’interruzione di tale stretching permetterà di evitare lo stress. Se consideriamo che l’intervallo medio di attenzione di un adulto è di 20 minuti, capite quanto siano importanti pause regolari. La pausa non deve durare ore: basta anche solo alzarsi, stendere i muscoli o fare due passi.”

Lavorare troppo può inoltre avere un impatto sull’igiene mentale. Dai dati è emerso che chi lavora da casa ha la tendenza a fare più straordinari di chi lavora in ufficio: un terzo delle persone che lavorano da casa lo fa quasi tutti i giorni.



Sebbene lavorare da casa possa risultare meno stressante, può comportare un senso di isolamento: il 67% di coloro che lavorano in ufficio ha dichiarato di avere avuto qualcuno con cui parlare durante i periodi più stressanti, mentre quasi la metà di chi lavora da casa ha ammesso di non aver avuto nessuno con cui confrontarsi.

Se lavorate da casa, è probabile tuttavia che abbiate meno pensieri negativi in generale: più della metà dei dipendenti in ufficio ha infatti ammesso di pensare in modo negativo al proprio lavoro ogni giorno, o almeno qualche volta alla settimana, rispetto invece all’appena un terzo di chi lavora da casa.

Jan Lawrence, Direttore di In Equilibrium, azienda che offre formazione sulla gestione dello stress, spiega quanto sia importante al lavoro avere qualcuno con cui parlare della propria situazione:

“Sono numerosi gli studi che dimostrano come il sostegno delle persone che ci circondano sia l’alleato n. 1 contro lo stress. Una sola persona potrebbe non essere in grado di fornire tutto il supporto di cui abbiamo bisogno; è quindi importante avere diverse persone a cui rivolgersi per consigli sulle diverse sfide che ci prefiggiamo di superare. È probabile che le persone più resilienti siano anche coloro che dispongono di un supporto sociale più solido rispetto a chi non lo è.”



In generale, chi lavora in ufficio ha segnalato un livello maggiore di stress lavorativo. Ciò è legato alle pause meno frequenti rispetto a chi lavora da casa, alla maggior presenza di pensieri negativi in relazione al proprio lavoro e alla regolare sensazione di una sgradevole pressione nel raggiungimento degli obiettivi.

Quanto stress sentite al lavoro? Le pressioni esercitate dalla posizione che ricoprite sono in linea con i dati emersi nel nostro sondaggio? Scopritelo con il nostro test e condividete sulla nostra pagina Facebook Viking Italia le vostre tecniche collaudate per far sparire lo stress.